F.A.Q. Domande e Risposte


PNEUMATICI

REVISIONI




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D: Qual è la funzione dei pneumatici?

R: I pneumatici costituiscono l'unico punto di contatto tra il veicolo e il suolo, ad essi sono affidati: il sostegno del peso della vettura; la trasmissione del moto a terra; la direzionalità del veicolo; l'assorbimento del fondo stradale. Per questo è essenziale controllare costantemente lo stato dei pneumatici.


D: Quali operazioni devo effettuare per assicurarmi del corretto stato dei pneumatici?

R: Vanno effettuate le seguenti operazioni:

  • controllare regolarmente la pressione dei pneumatici. Il pneumatico con il tempo si sgonfia naturalmente, per questo è importante controllare almeno una volta al mese il corretto stato della pressione come indicato sul libretto di uso e manutenzione fornito dal costruttore del veicolo;
  • verificare lo stato di usura dei pneumatici. Il codice della strada prevede che lo spessore minimo del battistrada non sia inferiore a 1,6 mm per autoveicoli e a 1 mm per i motocicli, anche se già sotto i 3mm le prestazioni del pneumatico diminuiscono. è opportuno ruotare frequentemente i pneumatici per mantenere lo stesso grado di usura su tutti e quattro, e sostituirli al raggiungimento dei 3 mm;
  • verificare l'integrità dei pneumatici. Un controllo periodico dell'usura permette di verificare il grado di invecchiamento e le eventuali conseguenze di urti o deformazioni. Eventuali tagli, lesioni e rigonfiamenti vanno immediatamente controllati da un esperto. I pneumatici utilizzati da più di 5 anni vanno sostituiti anche se sembrano in grado di durare ulteriormente e non hanno ancora raggiunto il limite di usura.

D: A cosa serve l'equilibratura?

R: L'equilibratura dei pneumatici si effettua mediante il fissaggio di contrappesi al cerchione di un veicolo. La maggiore causa di vibrazione in un veicolo sono i pneumatici e la mancata equilibratura delle ruote comporta delle vibrazioni nettamente avvertibili al volante, queste si manifestano solitamente raggiungendo la velocità di 100/120 km/h.


È buona norma far controllare l'equilibratura delle ruote ogni 20.000 chilometri per via dell'usura che può essere non omogenea e a ogni cambio di pneumatici.


D: Quando va fatta la convergenza?

R: L'assetto ruote, spesso denominato erroneamente e semplicemente convergenza, è la registrazione di tutti gli angoli geometrici delle ruote, convergenza/divergenza, campanatura e incidenza.


Quando gli angoli di rotolamento delle ruote non sono ottimali, si verifica un'usura anomala degli pneumatici mentre quando è l'incidenza delle ruote anteriori a non essere ottimale, l'autoveicolo tende a "tirare" verso destra o verso sinistra durante la marcia rettilinea, anche se questo difetto può essere causato a volte da un pneumatico.


Per effettuare la registrazione dell'assetto ruote, vengono utilizzati particolari e sofisticati strumenti elettronici che permettono all'autoriparatore di verificare lo stato degli angoli geometrici e di variarli se il caso lo richiede agendo sulla meccanica dell'avantreno e del retrotreno.


Questi angoli si deteriorano modificandosi nel tempo a causa dell'usura dell'autoveicolo e anche a causa di urti contro marciapiedi o buche delle strade. Anche dopo una riparazione effettuata in una carrozzeria a causa di un incidente, è buona norma verificare lo stato geometrico dell'avantreno e del retrotreno del veicolo.


D: Perchè montare i pneumatici nuovi o meno usurati al posteriore?

R: Indipendentemente dalla trazione dell'auto, raccomandiamo di montare i pneumatici nuovi o meno usurati al posteriore per maggior sicurezza in caso di situazioni impreviste e difficili soprattutto su suolo bagnato.


Questo perchè con la perdita di aderenza dell'asse posteriore, è più complicato poter recuperare la situazione, perchè il veicolo va in "testacoda". Poichè l'azione prevista (accelerare e girare il volante in senso opposto alla curva) può essere effettuata spontaneamente solo da un pilota con molta esperienza, consigliamo di montare i pneumatici nuovi o meno usati al posteriore.


D: Cosa sono i pneumatici invernali, e come li riconosco?

R: I pneumatici invernali, detti anche da neve o termici, sono pneumatici progettati e costruiti per dare il meglio nelle condizioni atmosferiche più critiche (basse temperature, asfalto umido, bagnato ed innevato). Si possono riconoscere dalla importante presenza di lamellature o sottili intagli sui tasselli del battistrada, e dalla presenza della marcatura M+S sul fianco.


I pneumatici invernali assicurano la mobilità in sicurezza per tutto l'inverno senza dover montare dispositivi supplementari di aderenza ( ad es. catene), assicurando alle basse temperature uno spazio di frenata ridotto del 15% in caso di pioggia, e del 50% in caso di neve. Il loro periodo di utilizzo, che può variare a seconda di ordinanze regionali o provinciali, va da ottobre ad aprile.




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D: Dove posso trovare il nuovo Codice della strada?

R: È disponibile per tutti i nostri visitatori il nuovo codice della strada, che può essere scaricato o semplicemente consultato on line.


Download del file NUOVO CODICE DELLA STRADA

D: Ci sono particolari norme per i fari allo xeno?

R: Negli ultimi anni si è molto diffuso, anche in campo automobilistico, l'uso di lampade che garantiscono una migliore resa rispetto alle lampade alogene ad incandescenza tanto che in commercio si trova un vasto assortimento di lampade che garantiscono elevate prestazioni.


In molti casi si tratta solo di "effetti ottici" che rendono la luce più bianca ma non effettivamente di maggiore intensità (ad esempio attraverso la colorazione blu del bulbo per filtrare la normale colorazione della luce) mentre il dispositivo in grado di garantire un elevato rendimento in termini di luminosità, risparmio energetico e durata, è la lampada allo Xeno, che fornisce una intensità luminosa media di circa 3000 lumen a fronte dei circa 850 delle normali lampade ad incandescenza.


Questo è evidentemente molto utile soprattutto durante la guida notturna o in caso di pioggia o nebbia.
Inoltre hanno un assorbimento di circa la metà rispetto alle lampade tradizionali (35 W contro i circa 60 W della lampade a incandescenza) ed una affidabilità e durata tali da non essere necessaria la sostituzione per tutta la vita del veicolo.


Le lampade normali producono luce per incandescenza del filamento, mentre le lampade allo Xeno la producono mediante un arco voltaico, generato da una scarica ad alta intensità, tra due elettrodi immersi nel gas Xeno presente nel bulbo.


Molti veicoli di alta gamma sono equipaggiati di serie con queste lampade, ma esistono in commercio dei kit (lampade + centralina elettrica di alimentazione) che permettono di modificare il veicolo per poter utilizzare queste lampade.


Il montaggio di questi kit non comporta l'aggiornamento della carta di circolazione.


Ai fini della regolare circolazione su strada e quindi dell'esito positivo della revisione, però, non è possibile semplicemente installare questi kit al posto delle lampade ad incandescenza, occorre che:

  • i proiettori originali vengano sostituiti con proiettori omologati per lampade allo xeno;
  • il kit utilizzato sia certificato CE e E13;
  • sul veicolo sia presente un sistema lavafari ad alta pressione attivabile dall'abitacolo (per i veicoli che non ne dispongono esistono appositi kit anche per questo);
  • sul veicolo sia presente un sistema di livellamento dei fari automatico oppure elettrico comandato manualmente (tramite un comando normalmente posto vicino allo sterzo) che permetta, quando regolato tutto verso il basso, di rientrare nei limiti di inclinazione previsti dal comma 6.2.6.1. del Regolamento ECE R48.

In caso di installazione del kit senza la contemporanea sostituzione dei proiettori il veicolo non è a norma e rischia, oltre ad una diminuzione della copertura assicurativa, la sanzione pecuniaria prevista dall'art.78 del N.C.d.S. (da 357,43 € a 1.432,99 €) oltre a quella amministrativa del ritiro della carta di circolazione e conseguente obbligo di revisione straordinaria previo ripristino di proiettori e lampade originali.


D: Devo prenotarmi per la revisione?

R: Nel nostro caso non è necessario, ma è consigliato chiamare per verificare il flusso lavorativo per ridurre il tempo di attesa del cliente interessato, oppure volendo il cliente può effettuare la richiesta di prenotazione on line o telefonicamente allo 099.7361696.


D: Cosa si deve fare per sottoporre il proprio veicolo alla revisione?

R: Sarà sufficiente portare il proprio veicolo corredato della carta di circolazione presso il nostro Centro ed al resto penseremo noi.


D: Perchè è importante sottoporre il veicolo a revisione appena questa scade?

R: Un buon 80% degli automobilisti non sa che una macchina cui è scaduto il periodo di revisione è priva di copertura assicurativa: in caso di incidente con danni a persone o cose, la compagnia risarcisce il terzo, ma poi si rivale sull'assicurato, che deve pagare il conto di tasca propria. Inoltre la regola, contenuta nell'art. 80 del codice della strada in vigore dal 01/01/1993, stabilisce che il proprietario di un'auto è tenuto a sottoporre il veicolo alla revisione periodica quattro anni dopo la prima immatricolazione e poi ogni due anni, sempre entro il mese (e non il giorno) di scadenza.


Il controllo tecnico presso una delle oltre 6.000 officine autorizzate costa ufficialmente 64,80 €.


Due anni fa, al controllo obbligatorio in officina è sfuggito più di un milione e trecentomila veicoli, dicono le statistiche. Un buco che sembra confermato anche per l'anno appena finito.


Per aumentare la memoria degli automobilisti, da anni c'è chi propone ai ministeri dei Trasporti e dell'Ambiente di adottare un bollino adesivo da incollare sul parabrezza che renda evidente la scadenza della revisione, come fanno in Germania; oppure di spedire un avviso ai proprietari delle auto chiamate in officina, come avviene già per le patenti di guida in scadenza.


In assenza di vigilanza, invece, il compito di dragare il parco auto italiano grava unicamente sui controlli di polizia. Codice alla mano, chi viene sorpreso a circolare con la revisione scaduta è punito con una multa di 155 €. La sanzione viene raddoppiata in caso di recidiva o se l'auto irregolare viene colta a circolare in autostrada. Ma tutto ciò è nulla in confronto a quanto potrebbe accadere in caso di incidente stradale.


D: Chi deve sottoporsi alla revisione annuale?

R: Devono sottoporsi a revisioni annuali Autobus - Autoveicoli isolati di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t - Rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t - Autoveicoli e motoveicoli in servizio di piazza o di noleggio con conducente (es. taxi) - Autoambulanze - Veicoli atipici.


Questi autoveicoli devono essere sottoposti a revisione a partire dall'anno successivo a quello di prima immatricolazione entro il mese di rilascio della carta di circolazione e successivamente ogni anno entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l'ultima revisione.


Non è consentita la circolazione dopo la scadenza della revisione, tuttavia gli autoveicoli sottoposti a revisione annuale, e solo questi, possono circolare fino alla data della prima prenotazione se questa è stata effettuata entro la scadenza.


D: Chi deve sottoporsi alla revisione periodica (quadriennale e biennale)?

R: Autocarri, motocarri e auto/motoveicoli per uso speciale o per trasporti specifici di cose aventi massa complessiva a pieno carico inferiore a 3,5 t - quadricicli a motore - Autovetture ed autoveicoli per trasporto promiscuo ad uso privato (compreso l'eventuale carrello appendice) - Autocaravan (vedi Circolare prot. 36101 del 23/04/2008) - Motoveicoli e ciclomotori (compresi i quadricicli leggeri, vedi approfondimenti)


Questi autoveicoli devono essere sottoposti a revisione periodica per la prima volta nel quarto anno successivo a quello di prima immatricolazione entro il mese di rilascio della carta di circolazione e successivamente ogni due anni entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l'ultima revisione.

N.B.: eventuale carrello appendice deve obbilgatoriamente essere sottoposto a revisione insieme al veicolo al quale è abbinato (vedi anche approfondimenti).

Fra i veicoli atipici, previsti dal comma 4 dell'art. 80 del Nuovo Codice della Strada, sottolineamo particolarmente quelli definiti dall'art. 60 N.C.d.S., cioè i motoveicoli e gli autoveicoli d'epoca e di interesse storico e collezionistico.
Finora non era mai stato pubblicato un decreto attuativo dell'art. 80 riguardante i veicoli atipici; dapprima non erano perciò sottoposti ad obbligo di revisione; con la Circolare del D.T.T. n. 4437/M360 del 26/11/2003, punto 10 questa situazione era stata sanata venendo sottolineato l'obbligo della revisione annuale per questi veicoli in caso di circolazione su strada (in quanto "atipici").


Finalmente, il 19/03/2010 è stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 55 alla Gazzetta Ufficiale n. 65, ed è entrato in vigore il giorno successivo, l'apposito Decreto 17/12/2009 ("Disciplina e procedure per l'iscrizione dei veicoli di interesse storico e collezionistico nei registri, nonchè per la loro riammissione in circolazione e la revisione periodica") che ne disciplina i requisiti e, fra le altre cose, ne riporta la revisione a cadenza biennale; le disposizioni complementari al decreto sono fornite dalla Circolare prot. n. 19277/23.25 del 03/03/2010.

Si sottolinea che i veicoli di interesse storico e collezionistico costruiti prima del 01/01/1960 sono effettuate esclusivamente dai competenti uffici motorizzazione civile (vedi Allegato III al citato Decreto).

Ad esempio, nel 2011 devono quindi essere sottoposti a revisione gli autoveicoli immatricolati per la prima volta nel 2007 entro il mese di rilascio delle Carta di Circolazione e quelli già revisionati nel 2009 entro il mese in cui è stata effettuata l'ultima revisione.


D: I veicoli storici devono sottoporsi alla revisione?

R: I veicoli storici devono effettuare regolarmente la revisione ma, a differenza dei veicoli non iscritti all'ASI, dovrebbero far aggiornare il libretto di circolazione alla MCTC di appartenenza. Per ulteriori dettagli potete rivolgervi presso la nostra officina.


D: Quali sono le tariffe per le revisioni?

R: Per ogni tipo di veicolo (autoveicolo, motoveicolo o ciclomotore) il costo è lo stesso, € 64,80 IVA compresa, di cui:

  • € 54 - revisione
  • € 9 - tassa governativa c.c. 9001
  • € 1,80 - bollettino postale

La nuova tariffa relativa ai diritti D.T.T. è stata introdotta con Decreto 02/08/2007.


Download del file DECRETO 02/08/2007 N. 161 - TARIFFE REVISIONE VEICOLI

D: Quali sono le sanzioni in caso di mancata revisione?

R: Ad esclusione dei casi previsti dall'articolo 176, comma 18, chiunque circola con un veicolo che non sia stato presentato alla prescritta revisione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 155,00 a € 624,00. Tale sanzione è raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta in relazione alle cadenze previste dalle disposizioni vigenti.


L'organo accertatore annota sul documento di circolazione che il veicolo è sospeso dalla circolazione fino all'effettuazione della revisione. è consentita la circolazione del veicolo al solo fine di recarsi presso uno dei soggetti di cui al comma 8 ( CENTRO REVISIONI VEICOLI ) oppure presso il competente ufficio del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici per la prescritta revisione.


Al di fuori di tali ipotesi, nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell'esito della revisione, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 1.842,00 a € 7.369,00. All'accertamento della violazione di cui al periodo precedente consegue la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni, secondo le disposizioni del capo I, sezione II, del titolo VI. In caso di reiterazione delle violazioni, si applica la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo.


Download del file SANZIONI ART. 80 CODICE DELLA STRADA

D: Come bisogna comportarsi con i rimorchi di massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 t?

R: Per l'anno 2010 resta ancora in vigore il D.M. 17/01/2003 che dispone la revisione dei rimorchi di massa complessiva fino a 3,5 t immatricolati per la prima volta entro il 31 dicembre 1997, con esclusione di quelli che successivamente al 01/01/1999 siano stati sottoposti a visita e prova ai sensi degli articoli 75 o 80 del Codice della Strada.

Tale revisione potrà essere effettuata esclusivamente presso gli uffici provinciali del D.T.T. (con esclusione quindi delle imprese autorizzate).


La revisione deve essere effettuata:

- entro il mese corrispondente a quello di effettuazione dell'ultima revisione, per i veicoli che l'abbiano già effettuata;
- entro il mese di rilascio della carta di circolazione, per i veicoli sottoposti alla revisione per la prima volta.

È consentita la circolazione anche oltre tali termini di scadenza e fino alla data fissata per la presentazione alla revisione, purchè la revisione sia stata prenotata entro i predetti termini (le prenotazioni successive, pur annotate sulla domanda di revisione, consentono solo che il veicolo sia condotto alla visita di revisione nel giorno per il quale la visita stessa risulti prenotata).

N.B.: Come stabilito dalla circolare Prot. n. 2919/M 366 del 09/10/2001, in caso di carta di circolazione ritirata per omessa revisione non più è possibile effettuare la visita presso le officine private per cui la revisione dovrà essere effettuata obbligatoriamente presso gli Uffici Provinciali del D.T.T.


D: Cosa devo fare in caso di ritiro della carta di circolazione?

R: In caso di ritiro della carta di circolazione dalle forze di polizia, il proprietario del Veicolo deve oltre a pagare la relativa sanzione effettuare la revisione presso il più centro MCTC autorizzato.


D: Quali sono gli accessori specifici che devono essere riportati sulla carta di circolazione?

R: Gli accessori specifici che devono essere riportati sulla carta di circolazione; sono ad esempio ganci di traino, carrelli appendice, protezioni antinfortunistiche delle cisterne, limitatori della velocità, dispositivi per disabili, ecc. spesso parte integrante del veicolo al quale sono abbinati e quindi oggetto di controllo in sede di revisione, per cui devono essere perfettamente efficienti.


Appena installati, prima di poter essere utilizzati, devono essere appositamente collaudati presso la Motorizzazione ed essere riportati sulla carta di circolazione.


Ogni carrello può essere abbinato ad un solo veicolo (vedi Circolare prot. n. 409/4342 - A014 del 05/02/1982); in sede di visione deve essere accertato che il numero di telaio punzonato sul carrello (di norma sul timone o in posizione anteriore
destra della struttura) corrisponda a quello riportato sulla carta di circolazione del veicolo a cui è abbinato, il buono stato e 'uniformità di usura dei pneumatici, il funzionamento dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione, il buono stato della carrozzeria e della struttura portante, il buon funzionamento dei dispositivi di frenatura.


D: Qual è la classificazione dei veicoli?

R: Le categorie dei veicoli sono le seguenti


Categoria M : veicoli a motore destinati al trasporto di persone ed aventi almeno 4 ruote

Categoria N : veicoli a motore destinati al trasporto di merci ed aventi almeno 4 ruote

Categoria L : motoveicoli

Categoria O : rimorchi (compresi i semirimorchi)


Si consiglia di scaricare il file in allegato per una classificazione più dettagliata.


Download del file TABELLA CLASSIFICAZIONE VEICOLI

D: Cosa bisogna fare in caso di smarrimento delle targhe?

R: L'art. 100 comma I del Nuovo Codice della Strada prevede come obbligatorie per gli autoveicoli sia la targa posteriore che quella anteriore.


In caso di smarrimento o furto, effettuata la relativa denuncia entro 48 ore ai carabinieri, è consentita la circolazione con un pannello sostitutivo riportante la sequenza alfanumerica della targa smarrita al posto della targa smarrita.


Entro 15 giorni dalla denuncia (previsti per l'eventualità che la targa venga ritrovata) occorre obbligatoriamente richiedere la reimmatricolazione del veicolo con nuove targhe e carta di circolazione (la targa restante e la carta di circolazione dovranno essere restituite all'ufficio della motorizzazione civile al momento della consegna delle nuove targhe e della nuova carta di circolazione).


Trascorsi 15 giorni senza che sia stata richiesta la nuova immatricolazione (circostanza dimostrabile conservando a bordo la ricevuta della pratica rilasciata dalla motorizzazione) ogni qual volta il veicolo è immesso in circolazione (quindi compresa la sosta in area pubblica) è violata la suddetta disposizione contenuta nel primo comma dell'art. 100 del Codice della strada, per la quale è prevista una sanzione pecuniaria da 78,00 a 311,00 €.


Per quanto riguarda la revisione periodica, essa può essere superata con esito positivo soltanto successivamente al ripristino della targa o almeno alla richiesta di reimmatricolazione (quindi con le nuove targhe installate e la domanda di reimmatricolazione regolarmente vidimata dall'ufficio della Motorizzazione).


I numeri fra parentesi indicano il codice dell'eventuale motivo di revisione "Ripetere" o "Sospesa".


Se l'esito della revisione è "Ripetere", il veicolo deve essere riparato e successivamente può essere utilizzato in attesa della nuova revisione con esito Regolare, da effettuarsi entro 30 giorni dalla precedente.


Se l'esito della revisione è "Sospesa", il veicolo deve essere ricondotto a velocità moderata presso il proprio domicilio e NON può circolare prima di essere riparato ed essere sottoposto nuovamente a revisione con esito Regolare.


N.B.: In caso di esito "Ripetere" o "Sospesa" la successiva revisione deve essere obbligatoriamente effettuata presso lo stesso Centro Revisioni o presso l'Ufficio della Motorizzazione.


D: Che tipo di operazioni posso effettuare presso gli uffici della locale M.C.T.C.?

R: Ripunzonare il numero di telaio in caso di numero illeggibile per corrosione - effettuare una correzione sulla Carta di Circolazione in caso di errori di trascrizione - ritargare il veicolo (reimmatricolazione) in caso di targhe rotte, illeggibili o mancanti - rinnovare licenza o autorizzazione per il trasporto di cose, attestazione ATP scaduta - collaudare serbatoi o cisterne scaduti (approfondimenti)


Questo tipo di operazioni può essere effettuato solo presso gli uffici della locale M.C.T.C.


Talvolta infatti capita che si verifichino problemi all'atto del controllo del numero di telaio, per errori di trascrizione sulla Carta di Circolazione, per punzonature errate all'origine o per corrosione che rende illeggibili i numeri.


Per problemi di questo tipo la revisione non può essere effettuata


Inoltre le targhe, sia anteriore che posteriore, devono essere originali, integre e in grado di riflettere.



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